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L’INCERTEZZA SULLA CAUSA DI MORTE DEL PAZIENTE NON ESCLUDE LA SUSSISTENZA DEL NESSO DI CAUSALITÀ

Cassazione III^ sez. civ. sentenza n.  25154/2008
L’incertezza sulla causa di morte del paziente non esclude la sussistenza del nesso di causalità secondo criterio di probabilità scientificamente qualificata.

 

L'affidamento del paziente alla struttura sanitaria comporta il dovere di diagnosi e di terapia in ordine a qualsiasi stato morboso che ne ponga in pericolo la vita, anche se diverso da quello in relazione al quale il ricovero era stato disposto, indipendentemente dal fatto che esso sia preesistente o sopravvenuto.
Nell'ipotesi che la causa della morte del paziente non sia accertabile secondo un canone di certezza scientifica, per stabilire se un comportamento colposo sia eziologicamente collegato all'evento, occorre avere riguardo ad un criterio di probabilità scientificamente qualificata. Ciò implica che la possibilità, quand'anche prospettata secondo criteri scientifici, che la morte possa essere intervenuta per altre, ipotetiche cause patologiche, diverse da quella diagnosticata e trattata inadeguatamente, anche se l'accertamento non è avvenuto a ragione di mancanza di adeguati riscontri autoptici, documentali e testimoniali, non vale ad escludere la sussistenza del nesso di causalità tra la condotta colposa della struttura sanitaria in relazione alla patologia accertata e la morte, ove risulti provata la idoneità di tale condotta a procurarla.

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