per la tutela dei diritti umani e per lo studio del danno alla persona

ANCHE IN CASO DI MORTE A BREVE DISTANZA VA RISARCITO ADEGUATAMENTE IL DANNO CATASTROFICO DA LUCIDA. CASS.CIV.III SEZ. N.1072/2011

Anche in caso di lesione che abbia portato a breve distanza di tempo ad esito letale, sussiste in capo alla vittima che abbia percepito lucidamente l'approssimarsi della morte
 


Anche in caso di lesione che abbia portato a breve distanza di tempo ad esito letale, sussiste in capo alla vittima che abbia percepito lucidamente l'approssimarsi della morte

Cassazione Civile III sezione sentenza n. 1072 del 18 gennaio 2011
un danno biologico di natura psichica, la cui entità non dipende dalla durata dell'intervallo tra lesione e morte, bensì dell'intensità della sofferenza provata dalla vittima dell'illecito ed il cui risarcimento può essere reclamato dagli eredi della vittima (Cass. sez. 3^, 14.2.2007 n. 3260; Cass. sez. 3^, 2.4.2001 n. 4783, che in maniera incisiva fa riferimento alla "presenza di un danno "catastrofico" per intensità a carico della psiche del soggetto che attende lucidamente l'estinzione della propria vita").

 

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