per la tutela dei diritti umani e per lo studio del danno alla persona

STOP AL DECRETO BALDUZZI N.189/2012

- La legge di conversione del Decreto Balduzzi, n. 189/12, nel prevedere un regime temperato per l’accertamento dell’illecito penale del medico al fine di consentirgli un più sereno svolgimento della sua attività di tutela del bene supremo, ha tuttavia ribadito che le regole della responsabilità civile rimangono immutate e regolamentate da quelle della responsabilità contrattuale di cui agli artt. 1218 e ss. Infatti, anche la prova della colpa lieve non esime dalla responsabilità civile che considera la colpa in una dimensione lata.
- L’omessa prova, che la complicanza fosse non prevedibile e non prevenibile che incombe sulla parte che svolge la professione di garante della salute, determina l’obbligo di risarcire i danni.
- L’errata informazione, che precede l’assenso all’atto chirurgico, determinata da un pregresso errore diagnostico, configura una gravissima negligenza per non aver posto in essere tutte le attività per giungere alla certezza della diagnosi. Il consenso è quindi viziato da un’attività informativa totalmente fuorviante.
La domanda per vizio di consenso informato è da ritenersi assorbita nella più generale domanda per risarcimento per prestazione inadeguata e come tale, se meglio specificata in appello, non configura domanda nuova.
 

Cass. Civ. 4030/2013.pdf

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