per la tutela dei diritti umani e per lo studio del danno alla persona

Rivista N° 1 anno 04

Presentazione
Cari soci, cari lettori, come potete vedere, stiamo mantenendo fede alla promessa di dare definitiva continuità alla ns. rivista, voce ufficiale dell’Associazione Valore Uomo e strumento di aggiornamento professionale.
 

Ma forse potremmo anche dire che stiamo tenendo fede alle premesse ed alle promesse iniziali della stessa Associazione Valore Uomo che, grazie al suo ruolo apartitico ed imparziale, è riuscita ad aggregare illustri menti giuridiche protese alla tutela dei diritti umani e, quindi, del “Valore Uomo “.
 

Nello scorso numero avevamo tracciato un quadro generale delle importantissime novità giurisprudenziali e legislative di questi ultimi mesi e, proprio per analizzarle in maniera più circostanziata, abbiamo organizzato e svolto, il 22 ottobre scorso, il 2° Convegno Regionale giuridico-medico dal titolo “Il nuovo danno alla persona”. Prospettive risarcitorie in sede giudiziale e stragiudiziale”, a Roma, nella splendida Sala Tevere che la Regione Lazio evidentemente sensibile a questo tema, ci ha messo a disposizione.
 

Il Convegno ed i suoi relatori hanno mantenuto le aspettative sono stati affrontati, pur senza il tempo che sarebbe occorso, tutti i grandi temi che afferiscono al danno alla persona, con la specificazione di tutte le voci di danno.
 

Ha calamitato, ovviamente, tutte le attenzioni dei relatori e del numeroso pubblico intervenuto la ormai avvenuta Costituzionalizzazione del danno esistenziale e del danno morale; si è discusso molto anche delle recenti sentenze (8827 e 8828/03) della Corte di Cassazione che hanno spostato la tutela del danno esistenziale dall’alveo dell’art. 2043 c.c. a quello dell’ari 2059 c.c. attraverso la lettura Costituzionalmente orientata di quest’ultima norma.
 

E’ stato trattato infine il nuovo danno biologico, dal sapore evidentemente indennizzatorio introdotto dalla legge 57/01, così come modificata dalla legge 273/03; ma si è detto che l’inciso contenuto nelle due citate pronunce della S.C., circa la futura rimeditazione del danno biologico che, dai più, è stato salutato come la definitiva contrapposizione danno patrimoniale/danno non patrimoniale nel quale ultimo dovrebbe confluire, assieme al danno esistenziale e al danno morale anche il danno biologico non potrà trovare attuazione, atteso che la portata nomofilachica delle pronunce della S.C. non può andare in contrasto con la legge che si è infatti, già espressa tipicizzando invece il risarcimento del danno biologico, rectius, “l’indennizzo del danno biologico”!!!
 

E’ apparso chiaro a tutti, al termine delle relazioni e del dibattito che hanno animato il Convegno, che c’è ancora tanta strada da percorrere affinchè l’intento della sentenza 233/03 della Consulta, cioè la Costituzionalizzazione del danno esistenziale, porti all’automatismo secondo il quale i liquidatori delle Società di Assicurazioni (nella fase stragiudiziale e i Magistrati (in quella giudiziale) procedano alla liquidazione del danno esistenziale dopo averne ricevuto la prova (anche presuntiva).
 

L ‘auspicio, espresso da tutti, è quello che una lettura cieca e/o disattenta dell ‘importante pronuncia della Corte Costituzionale non porti ad una diminuzione della posta risarcitoria del danno morale a vantaggio del danno esistenziale con il risultato che la somma totale sia sempre la medesima, perché così si vanificherebbe tutto il lavoro non solo delle due più Alte Magistrature Italiane, ma anche di quelle ottime Dottrine e Magistrature di merito, finalizzato a far sì che il risarcimento del danno alla persona sia sempre INTEGRALE.
 

Il nostro prossimo Convegno si svolgerà a Roma il 20 aprile e verterà sul nesso causale nella Responsabilità medica, attese le troppe imprecisioni interpretative che sono seguite alla sentenza delle SS. LITI Penali del 2002 alla quale, comunque, in questo numero dedichiamo già un abbondante spazio.
 

Pubblichiamo volentieri, qui di seguito, la lettera pervenuta dal Prof Claudio Buccelli che annuncia agli operatori del settore che nel prossimo giugno, a Sorrento, la Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni della quale egli è il Vice Presidente celebrerà il XXXIV Congresso dal titolo ‘Responsabilità professionali e divenire medico-legale”. Spero di vederVi in tanti sia a Roma che a Sorrento
 


Giuseppe Mazzucchiello
Presidente dell’ Associazione Valore Uomo


Ill.mo Avvocato,
sono lieto di comunicarLe che la Scuola medico-legale napoletana organizza su mandato della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni dal 9 al 12/6 p.v. in Sorrento il XXXIV Congresso Nazionale della disciplina.
I lavori congressuali verteranno su “Responsabilità professionali e divenire medico-legale”.
In un momento di profonda attenzione dell’intera collettività medica e di grande fermento dottrinario e giurisprudenziale sull’argomento, ci è sembrato opportuno, se non addirittura necessario, stimolare una comune riflessione di medici legali, giuristi, magistrati, specialisti di varie branche mediche, assi curatori sui compositi aspetti conoscitivi, valutativi ed anche risolutivi in senso pragmatico di un fenomeno che ha ormai raggiunto anche nel nostro Paese dimensioni e significati assolutamente rilevanti.

Confidando nella Sua personale sensibilità sull’argomento ed in quella dell’Associazione da Lei presieduta, sarei estremamente grato se Ella volesse dar notizia dell’evento sulla rivista “Valore Uomo” per una più capillare conoscenza di una manifestazione che riteniamo possa contribuire ad una valida messa a fuoco di problematiche di grosso valore e di sicuro interesse medico-legale. Desidero, altresì, sottolineare che la tipologia organizzativa del Congresso consente per ciascuna sessione non solo la presentazione di specifiche relazioni ma anche interventi di partecipanti con successivo dibattito.
Grato per la Sua collaborazione, anche a nome degli altri miei Colleghi organizzatori del Congresso, La saluto cordialmente.

Napoli, 15/03/2004

Prof Claudio Buccelli
 

associazione valore uomo

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