per la tutela dei diritti umani e per lo studio del danno alla persona

Milano 2010

 

        ASSOCIAZIONE VALORE UOMO

 

LA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO

            NELL’AZIONE RISARCITORIA DA RESPONSABILITA’ SANITARIA

 

            Milano 10 marzo 2010- Hotel Michelangelo- Via Scarlatti 33

 

 

Quando il fermento ed il dibattito giuridico sul danno alla persona si fanno intensi, è necessario partecipare!!

Le Sezioni Unite, con le sentenze gemelle del 2008, hanno scritto un’ulteriore pagina indelebile sulla tutela risarcitoria della persona umana; pochi, però, hanno evidenziato quanto quelle pronunzie siano in linea con la nuova Costituzione Europea dei Diritti Umani Inviolabili (Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, Consiglio di Nizza del 7/12/2000, in vigore dal 1/12/2009), che determina l’obbligo risarcitorio anche del danno esistenziale, rectius, pregiudizio esistenziale.

È chiarissimo, infatti, come, al di di apparenti contraddizioni espositive,  quelle  pronunzie  gemelle abbiano  tracciato,  anzi scavato, il solco entro il quale dovranno muoversi tutti gli operatori del diritto al fine di pervenire al più importante di tutti i risultati: accordare la massima tutela risarcitoria a quanti abbiano patito una menomazione dell’integrità psico-fisica od una lesione dei diritti umani inviolabili.

E bollare come illegittimo il ristoro del danno morale secondo un criterio di vassallaggio rispetto al danno biologico, sancendone, invece, la risarcibilità in maniera autonoma e commisurata alla gravità dell’offesa alla dignità personale patita, che prescinda dall’entità della (eventuale) menomazione psico-fisica subìta -sulla scia di un atteggiamento già inaugurato con la sentenza 2515 del 2002 con la quale le Sezioni Unite avevano ammesso la gravità dell’errore commesso dall’intera Giurisprudenza per l’errata interpretazione della sentenza Mengoni della Consulta del 1994, che aveva condotto alla mortificazione del danno morale- è stata un’ulteriore dimostrazione di quanto la Suprema Corte continui a considerare centrale il tema dell’INTEgRALE RISARCIMENTO DEL DANNO ALLA PERSONA. E non può sfuggire come le suddette sentenze abbiano ribadito l’obbligo di risarcire il pregiudizio esistenziale con invito, ai Magistrati del merito, a dar conto di tutte le poste risarcitorie inserite nel complesso coacervo del danno non patrimoniale, per essere certi che ogni lesione di diritto umano inviolabile abbia trovato riconoscimento.

Ed è magistrale il rinvio alla nostra norma “aperta”, cioè l’art. 2  della  Costituzione  Repubblicana  e,  soprattutto,  a  quella Comunitaria, punto 3.7 del preambolo delle sentenze gemelle, chissà... forse nella consapevolezza dell’imminente entrata in vigore della Carta di Nizza, per l’elenco dei diritti umani inviolabili, la cui lesione diviene il presupposto, ovviamente in uno alla entità della lesione patita, per poter poi procedere alla liquidazione del danno (pregiudizio) esistenziale in ragione della lesione del diritto medesimo.

Né   deve   sfuggire   come   le   sentenze   gemelle   abbiano, definitivamente,  affermato  la   risarcibilità  del   danno   non patrimoniale anche nell’azione da inadempimento del contratto avente ad oggetto una prestazione sanitaria, cd. “contratto di protezione”, nel quale gli interessi da realizzare attengono alla sfera della salute in senso ampio, di guisa che l’inadempimento del debitore (il medico, la struttura) è suscettivo di ledere diritti inviolabili della persona cagionando pregiudizi non patrimoniali.

Il Seminario, quindi, che verrà svolto in molte città d’Italia (Torino, Milano, Firenze, Roma, Catania), partendo dagli ultimi approdi giurisprudenziali sul tema del danno alla persona, affronterà, poi, l’incedere procedurale dell’azione risarcitoria da responsabilità professionale sanitaria, così come progressivamente delineatasi nella giurisprudenza di merito e di legittimità.

E quando accade che il Magistrato, nell’azione da responsabilità contrattuale che prevede a carico del debitore l’onere di dedurre e di provare le circostanze a discolpa, ravvisi l’opportunità di avvalersi del CTU, non solo per valutare il danno ma anche (in considerazione del suo diverso bagaglio culturale) per accertare la validità di quelle deduzioni ed allegazioni, il rigore scientifico del CTU dovrà essere tale da fornire al Magistrato tutti gli elementi perc questi possa effettuare una propria, personale, valutazione complessiva degli eventi. D’altronde, qualunque atteggiamento diverso dal mero apporto scientifico, appesantirebbe il CTU di una responsabilità (anche morale) che non gli compete, ove si consideri che l’amministrazione della Giustizia è compito esclusivo del Magistrato, al quale, chiunque ritenga di essere stato leso, ha il diritto di rivolgersi.

Ad majora!!!

Napoli-Roma, 8 gennaio 2010

 

Giuseppe Mazzucchiello

Avvocato, Presidente dell’Associazione Valore Uomo

  

PROGRAMMA

 

08.45 Registrazione Partecipanti

09.30 Saluti ai Soci ed ai Partecipanti

Avv. giuseppe Mazzucchiello

Presidente dell’Associazione Valore Uomo

09.45 Apertura

S.E. Dr. Ruggero Pesce

Presidente della Corte d’Appello di Milano

S.E. Dr. Alfonso Marra

Presidente della Corte d’Appello di Brescia

 

 

PRIMA SESSIONE     

 

I PRINCIPI GENERALI     

 

LA VITA E L’ESISTENZA DELLA PERSONA. I DIRITTI ESSENZIALI I DANNI RISARCIBILI

I LEGITTIMATI AL RISARCIMENTO

LA CONSULENZA TECNICA NELL’AZIONE RISARCITORIA

 

 

SECONDA SESSIONE

 

I QUESITI

GLI ASPETTI PROCEDURALI:

a) le comunicazioni alle parti

b) i partecipanti alla CTU

c) gli “alligata et probata”

d) l’ausilio dello specialista

e) i poteri del CTU nel rapporto con le parti ed in relazione ai

quesiti posti

 

 

IL CASO MEDICO:

a) individuazione del caso medico attraverso la disamina delle prove acquisite alprocesso

b) evidenziazione dei protocolli e delle linee guida più

accreditate

c) descrizione delle prestazioni fornite

LE COMPLICANZE:

ricorrenza, prevedibilità, prevenibilità e gestione

 

 

TERZA SESSIONE

LA VALUTAZIONE

Descrizione degli esiti normalmente proprii della patologia e analisi di quelliinvece riscontrati

I “baremes” di valutazione ed il “numeretto”

La compromissione delle attività realizzatrici della persona

L’ELABORATO PERITALE

La redazione, la forma ed il deposito

I vizi e gli effetti

CASISTICA

Il ritardo in oncologia

La diagnostica prenatale delle malformazioni fetali

Le patologie coronariche: diagnosi e cura

La profilassi in chirurgia

Le infezioni nosocomiali

 

19.00 Fine dei lavori

  

Partecipano

 

Dr. Ruggero Pesce

Presidente della Corte d’Appello di Milano

Dr. Alfonso Marra

Presidente della Corte d’Appello di Brescia

Dr. giovanni Battista Petti

Consigliere della 3^ sez. civ. della Corte di Cassazione

Dr. Mario Fantacchiotti

Pres.te di sezione della Corte di Cassazione

Prof. Avv. giorgio gallone

Docente di Diritto Assicurativo presso l’Università La Sapienza di Roma

Prof. Angelo Fiori

Emerito di Medicina legale della Università Cattolica di Roma

Dr.ssa gabriella Migliaccio

Presidente 5^ sez. civ. Tribunale di Milano

Dr.ssa Silvia giani

Magistrato Tribunale di Monza

Prof. Antonio Farneti

Ordinario di Medicina legale presso Università di Milano

Prof. Enzo Ronchi

Ordinario di Medicina Legale presso Università di Milano

Prof. Fabio Buzzi

Ordinario di Medicina legale presso Università di Pavia

Prof. Francesco De Ferrari

Ordinario di Medicina legale presso Università di Brescia

 

 

associazione valore uomo

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