per la tutela dei diritti umani e per lo studio del danno alla persona

Salerno 2006

 

ASSOCIAZIONE VALORE UOMO

con il Patrocinio di

Ordine Avvocati di Salerno

CONVEGNO

DANNO DA LESIONI NELLA R.C.A.

1°APRILE 2006: STOP ALLE CITAZIONI

Art. 3 Legge n. 102 del 21-2-2006

Salerno, 3 maggio 2006 ore 15,00

Palazzo di Giustizia-Aula Parrilli

Corso Garibaldi 2

 

Il Convegno svolto a Napoli il 6 aprile scorso è stato il primo momento per esaminare, in concreto,  le conseguenze pratico-operative della riforma processuale introdotta dalla legge 102/2006 per le controversie aventi ad oggetto il risarcimento in caso di morte o lesioni derivanti dalla circolazione stradale.

Quel Convegno seguiva  quello svolto il 22 marzo nelle more della promulgazione della legge.

Ad esser sinceri va premesso che, a testimonianza dell’assoluto stato di sgomento e confusione nel quale si trovano in questo momento tutti gli operatori del diritto e della responsabilità civile in particolare, l’Associazione Valore Uomo, dedita allo studio del danno alla persona, con una Sala attrezzata per 230-250 persone al massimo, si è trovata a fronteggiare una marea umana di oltre 1500 tra Avvocati e Magistrati raddoppiandone, sicuramente, la capacità.

Ad ogni modo, superati, seppur con momenti di tensione, questi disagi, il Convegno entrò nel vivo e dopo l’alternarsi dei relatori e al termine del dibattito, si sono potute trarre le seguenti conclusioni:

1)                       la norma ha introdotto un rito speciale, quello del lavoro, ogni volta che in un incidente stradale vi sia una persona deceduta o ferita;

2)                      non è assolutamente pensabile che possa trovare applicazione il disposto di cui all’art. 40 c.p.c. con la prevalenza del rito ordinario su quello speciale perché, se così volessimo  affermare, di fatto ci trasformeremmo in Corte Costituzionale, ma di quella ce n’è una sola…. La norma è brutta, è penosa, è lacunosa, è cattiva per il danneggiato(altro che favor) MA ESISTE e nessun magistrato potrà ignorarla finchè non interverrà il Legislatore o il Giudice Costituzionale. D’altro canto, se si volesse concludere diversamente, essendo praticamente matematico che ci sono sempre danni a cose ogni volta che ci sono lesioni o morte (anche nell’investimento di pedone, perché bastano un paio di occhiali o un vestito rotto) la nuova norma non si applicherebbe mai. Inoltre, essa dà per scontato che si sia verificato un incidente stradale (e non è certo l’investimento pedonale quello tipico) e afferma che nel caso di morte o lesioni si applica……etc, etc;

3)                      i processi in corso, ivi inclusi quelli instaurati con la richiesta della notifica degli atti di citazione entro il 31 marzo, devono continuare con il rito originario. A questa conclusione si giunge seguendo due ragionamenti, rafforzativi tra loro: il primo è quello dell’interpretazione sistematica che salvaguarda gli atti processuali compiuti perché quando il legislatore vuole che una norma sia retroattiva e, quindi, applicabile anche ai procedimenti pendenti,  lo dice espressamente, né bisogna dimenticare la correlazione tra i due principii del tempus regit actum e della perpetuatio iurisdictionis; la seconda è quella del (famoso) favor per la vittima che, invece, col mutamento verrebbe certamente sfavorita, poiché, essendo quasi sempre parte attrice, qualora subisse il mutamento di rito, vedrebbe il suo processo rallentato sensibilmente da tale evento. Inoltre, modificare il rito in corsa significherebbe creare confusione mentre, per favorire chi agisce in giudizio, quindi colui che deve provare, allegare e documentare per ottenere il risarcimento, occorre, innanzitutto,  dargli certezze;

4)                      si è appena accennato agli Appelli, perché è chiaro che questa è la nuova frontiera dei problemi da affrontare appena definiti (si spera!!) quelli di 1° grado. Si è solo potuto affermare che, conseguenzialmente all’immutabilità del rito in corsa, non muta neppure quello d’Appello;

5)                      è stato poi sottolineato che tutti questi problemi non avranno proprio più ragione di esistere allorché sarà applicabile il Codice delle Assicurazioni perché i numerosi vincoli per la proponibilità dell’azione, ivi incluso quello del modulo da firmare per iniziare tutta l’attività componitiva che dovrebbe condurre all’offerta, renderanno pressocchè impossibile arrivare in giudizio per alcuni anni. Questo, in attesa della scure della Consulta che certamente, ha concluso uno dei Magistrati presenti, arriverà inesorabile, attesa la evidente limitazione sia del diritto di agire che di quello di difesa.

 

  Naturalmente molti altri sono stati gli spunti meritevoli di approfondimento ed ecco perché, attesa la grande sensibilità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, che così facendo non è stato da meno di quello di Napoli che, immediatamente, raccolse il ns grido d’allarme che era poi il grido dell’intera Classe, sgomenta e attonita dinanzi a questi eventi incredibili (purtroppo umani e non naturali !!), abbiamo pensato di riorganizzarne un altro a così poca distanza.

 

          Ad Maiora

       Napoli-Roma, 10 aprile 2006

                                                                                 Il Presidente dell’Associazione Valore Uomo

                                                                                              Avv. Giuseppe Mazzucchiello

  

PROGRAMMA
 
Ore 15:00 Registrazione
Ore 15:15 Saluti ai Partecipanti
              Avv. Giuseppe Mazzucchiello

  Presidente  dell’Associazione Valore Uomo

  Avv. Americo Montera

  Presidente  Ordine Avvocati Salerno

            Avv. Massimo Postiglione

  Segr. del Distr. di Salerno Associazione Valore Uomo

 

Ore 15:30 Esame  sistematico  della riforma

                  Dott. Giovanni Battista Petti

                  Consigliere 3^ sez. civ.  Corte Cassazione         

 

Ore 16:00 La procedura liquidativa tra il Codice delle

                  Assicurazioni e  la Legge 102/2006.

                 Quando i danneggiati erano tutti uguali: ricchi e poveri.                        

        

   Avv. Prof. Giorgio Gallone

        Doc. Dir. Assicurativo Privato Univ. La Sapienza

 

Ore 16:30 I procedimenti pendenti: la costituzione del

                  convenuto, le preclusioni, la domanda

                  riconvenzionale con lesioni, il mutamento del rito

 

         Dott. Mario Pagano

         Magistrato Tribunale di Salerno

 

Ore 17:00 Il rito del lavoro: il ricorso, l’istruttoria e

                  la decisione

 

         Dott. Vincenzo Vignes

         Consigliere  Corte d’Appello di Salerno-sez. lavoro

 

 

Ore 17:30 Dibattito

Ore 18:00 Conclusioni

                  Dott. Giovanni Battista Petti

                  Consigliere 3^ sez. civ.  Corte Cassazione        

 

Ore 18:30  Fine lavori

 

              Modera: Avv. Giuseppe Mazzucchiello

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