per la tutela dei diritti umani e per lo studio del danno alla persona

Roma 2006

 ASSOCIAZIONE VALORE UOMO 

con il Patrocinio di

Cassa Nazionale di Previdenza Forense

 

in collaborazione con

Associazione Nazionale Giudici di Pace

Unione Nazionale Giudici di Pace 

 

incontro dibattito

 

          DANNO DA MICROPERMANENTI NELLA R.C.A.

Giudice di pace o giudice del lavoro?

Art. 3 del disegno di Legge n. 3337

Roma, 22 marzo 2006 ore 15

 Sala Seminari

Cassa di Previdenza Forense

Via Ennio Quirino Visconti, 8

 

 

Nel 2001 tenemmo a Palazzo Marini, nella splendida cornice della Camera dei Deputati, un convegno sul processo secondo equità dinanzi al Giudice di Pace che, proprio per questa esclusiva possibilità di decidere, salutammo, dopo un primo lustro di lavoro, come II Magistrato del Cittadino, cioè come colui che, vicino alle esigenze sociali, meglio potesse interpretarle e regolamentarle con un ampio uso del buon senso, fuori dai formalismi e dai tecnicismi generali del ns. Ordinamento Giuridico.

Dicemmo che "egli non è una delle tante figure che compongono i quadri dell'Ordinamento Giudiziario Italiano ma, com'era nelle intenzioni del Legislatore, costituisce la mediazione, il momento in cui I'istanza di Giustizia può trovare la sua realizzazione, divenire vera, concreta e talvolta fatta "solo" di buon senso, in una parola: Equa."

Ne è passata di acqua sotto i ponti! E da quella pronuncia a SS.UU. della Cassazione che aveva elevato l’Equità a fonte di diritto, si è pervenuti ad un progressivo svilimento della figura, sottraendo a tale modalità di giudizio, dapprima, tutte le controversie relative ai contralti di massa, poi la si è incanalata, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale n° 206 /2004 nei principi regolatori della materia, infine, più recentemente, è stato modificato il sistema delle impugnative.

Pensavamo di aver assistito a tutte le rivoluzioni possibili nel processo innanzi al Giudice di Pace, il quale, tra l'altro, dovrà districarsi tra la normativa del nuovo, farraginosissimo e scoordinato Codice delle Assicurazioni, ma quando abbiamo avuto modo di leggere il testo definitivo del disegno di legge del Senato n° 3337, approvato dai due rami dei Parlamento e prossimo alla promulgazione, siamo rimasti alquanto sconcertati!! Infatti, l’art. 3 sembrerebbe introdurre, nel nostro ordinamento processual-civilista, un rinvio generale, per le azioni risarcitorie (da lesioni) da R.C.A., alle norme del rito del lavoro.

Il nodo da sciogliere, però, è: si applicherà il rito del lavoro dinanzi ai Magistrati individuati secondo le ordinarie norme della competenza per valore (Giudice di Pace e G.U. del Tribunale) o vi è una devoluzione integrale ai Magistrati del Lavoro? E, ad essere sinceri, i lavori preparatori non aiutano granché, perché nel testo, dalla sua stesura originaria che riguardava i casi di morte e lesioni gravi con la introduzione dell'art.175 bis c.p.c. che voleva porre dei limiti temporali agli intervalli tra un'udienza e l'altra, si è poi giunti a questa formulazione che sembra riferirsi, invece, a tutta la materia della R.C.A. ( danni da lesioni).

Ed allora I'interrogativo, quasi angosciante per il timore che il cittadino possa essere sempre più allontanato da una giustizia veloce, informale ed "equa" è: quale futuro per il Giudice di Pace?

Ma anche, se fosse giusta l’altra tesi avanzata da qualcuno: quale futuro per il Giudice del Lavoro già cosi ultra-oberato? E soprattutto: quale Giustizia per i danneggiati (già pesantemente colpiti dalla legge sull'indennizzo diretto), per i lavoratori e per gli aspiranti alla pensione? Già, perché se oggi, con I'attuale "limitata" competenza del Giudice del Lavoro, occorrono dai 18 ai 36 mesi per avere la fissazione di una udienza di discussione (la prima udienza), facile immaginare, nella giustezza di quella tesi, quali sarebbero le conseguenze se I'attuale disegno dovesse divenire legge dello Stato!

Il Convegno, attraverso la disamina di tutte le modifiche che hanno caratterizzato l’evoluzione della figura del Giudice di Pace, si prefigge lo scopo di capire innanzitutto la reale portata della norma (qualora nelle more venisse promulgata) e, poi, di proporre modelli alternativi.

Non parteciperà, purtroppo, il Relatore del disegno di legge, ma hanno garantito la loro presenza altri Onorevoli che hanno preso parte all’iter formativo che avranno, così, modo di chiarire i dubbi interpretativi.

Ad maiora !!

 

Napoli, 13 marzo 2006

                                                          Il Presidente dell’Associazione Valore Uomo

                                                                     Avv. Giuseppe Mazzucchiello

 

 

PROGRAMMA

Ore 15:00 Registrazione

Ore 15:15 Saluti ai Partecipanti  

Avv. Maurizio de Tilla – Pres.te della Cassa Forense

Ore 15:30 Apertura dei lavori

PARTECIPANO:

Dott. Giovanni Battista Petti - Cons. Corte Cassazione

Dott. Mario Fantacchiotti - Cons. Corte Cassazione

Dr. Attilio Palladini - Magistrato Trib. Roma, sez. Lavoro

On.le Francesco Bonito - Magistrato  

On.le Francesco Carboni - Avvocato

Avv. Guido Mailler - Coord. Ufficio Giudice di Pace di Roma

Avv. Francesco Mollo - Pres.te Ass. Nazionale Giudici di Pace

Avv. Gabriele Longo – Pres.te Unione Nazionale Giudici di Pace

Avv. Franco Panzolini – Coord. Ufficio Giudice di Pace di Ostia   

 

Ore 17:00 Dibattito

Ore 18:00 Fine dei lavori

INTRODUCE E MODERA: Avv. Giuseppe Mazzucchiello

        

La Partecipazione è libera e gratuita

associazione valore uomo

Napoli
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C.F. Associazione 94181520639